Milano 18/02/2012
Dov’è il “Sindacato dei doveri”
L’enorme numero di leggi che regolano il comportamento dei cittadini, delle imprese e degli apparati statali ha visto nascere un complesso sistema di vigilanza, di controllo e sanzionatorio.
Sono centinaia i principali organi di controllo e vanno dal più piccolo comando dei vigili del più piccolo comune, ai collegi sindacali delle aziende, alle Camere di Commercio e così via fino all’istituto di vigilanza della Banca d’Italia.
Ma sull’operato di ognuna di questa miriade di ‘poltrone e poltroncine’ ci vorrebbe una trattazione a parte e, infatti, ogni giorno veniamo a conoscenza di scorrettezze o meglio “malefatte” di cui sono corresponsabili quelli che dovevano vigilare per evitare che si verificassero.
Quando vediamo in TV riprese aeree di interi quartieri nati abusivamente o sentiamo che i soldi dati a partiti, anche ormai inesistenti, vengono rubati o investiti all’estero, proviamo tutti, compreso chi non è uno stinco di santo, solo amarezza, rabbia e disgusto per chiunque ci governi e rappresenti.
Se viene aperto un cantiere il vigile del posto, e si chiama vigile perché deve tenere gli occhi aperti e non deve aspettare la denuncia di un cittadino, deve verificare che tutte le licenze siano regolari e deve avvertire le altre autorità di controllo dell’opera, ispettorato del Lavoro, ASL, Vigili del fuoco, ..e chiaramente l’amministrazione comunale. Se poi questo cantiere è proprio nel paese, il non vedere e il non sapere non giustifica nessuno.
Io toglierei subito l’incarico a tutti quelli che avrebbero, direttamente o indirettamente, vedere e controllare ed in presenza di conseguenti danni finanziari per la collettività, ne chiederei il risarcimento, altro che liquidazioni d’oro!
Purtroppo ogni giorno siamo bombardati dalla scoperta di nuovi scandali che, in gran parte, vedono coinvolti politici, amministratori, ecc…
Ora, nei casi in cui si ipotizzino lesi i diritti di in lavoratore iscritto ad un sindacato, quest’ultimo mette in piedi anche grandi azioni di protesta, che in genere risolvono positivamente il problema. Anche i semplici cittadini ora hanno i loro sindacati, forse troppi, per far valere almeno alcuni diritti fondamentali.
Tutti questi sindacati ed associazioni sono nati per la difesa dei diritti e sono finanziati dai lavoratori e /o dai cittadini. Peccato che sono troppi, pur avendo lo stesso obiettivo, e non hanno bilanci trasparenti, anche se milionari, sì da essere già considerati una nuova forma di casta e business.
Se il danneggiato però è lo stato, come ad esempio l’enorme fiume di denaro speso per opere mai compiute, e sono migliaia su tutto il territorio nazionale, in cui il denaro è stato principalmente utilizzato per ‘oliare’ o foraggiare un’intera filiera di personaggi ed organi coinvolti,
nessuno reagisce e necessita la denuncia di un coraggioso cittadino, magari presentata agli stessi organi in difetto e quindi facilmente insabbiabile.
Ma il dilagare delle ruberie ora non è più accettabile e ci vorrebbero davvero i’cacciatori di teste’, come al tempo del Far West o, più civilmente, un sindacato da finanziare con una parte delle risorse che si dovrebbero togliere a chi non ha svolto il proprio dovere correttamente e lo chiamerei appunto il Sindacato dei Doveri, alle dipendenza dell’ufficio del Presidente della Repubblica, in quanto ‘super partes’.
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