sabato 21 gennaio 2012
Ridurre lo spread pagando in bot una parte degli stipendi della pubblica amministrazione
L’Italia ha raggiunto ormai un debito pubblico così alto da non essere in grado di pagare neanche gli interessi ed in questa situazione è destinata all’insolvenza o al “default”, come attualmente abbiamo imparato.
Di fronte a tale emergenza è indispensabile trovare subito moneta per rispettare impegni presi e poter pagare anche i dipendenti.
Io, uomo non politico, non sindacalista e non tecnico, ma con discreta cultura, buon senso e molta onestà, adotterei misure che fino ad ora non sono state prese in considerazione.
Lo stato è il più grande datore di lavoro con retribuzioni che non si potrebbe permettere e perciò, da subito, potrebbe garantire retribuzioni nette fino ad una soglia sufficiente per vivere (es. 20 - 30000 euro annui netti) ed il resto, o solo una percentuale del resto, verrebbe pagato con quella che ora è l’unica moneta di cui dispone e cioè con titoli di stato a zero interessi.
Alla luce del numero elevato di persone dipendenti o ad essi equiparati (come ad esempio politici, amministratori, pensionati dello stato, ecc.) non sarebbe necessario creare debiti, o parte di essi, fuori del paese ed a tassi inaccettabili.
Se poi la somma ottenuta fosse insufficiente, si potrebbe estendere tale concetto anche ad enti privati con una soglia di gran lunga più alta.
In questo modo non si toglie nulla a nessuno garantendone un risparmio forzato.
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Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite.
RispondiEliminaGilbert Keith Chesterton
Mio caro,
penso che le tue idee, se pur attualissime e che troverebbero il plauso della maggior parte degli italiani onesti, sono vecchie, antiche, già ipotizzate discusse e archiviate.
Finchè ci saranno i tiranni, i prepotenti, gli arroganti che si autoinvestono a salvatori della patria non avremo scampo. E' solo questione di tempo, il mondo intero imploderà e giustizia divina sarà fatta. Mi dispiace solo di non poter partecipare a questo evento, ma non è detto, come affermava Eraclito: se non ti aspetti l'imprevisto, non lo incontrerai.
Alla prossima.
Un tuo grande ammiratore
Non portare un bambino con il morbillo da un grande specialista. Considerandosi grande esperto e persona da 'second opinion' andrà alla ricerca di malattie rerissime e difficilmente penserà al normale morbillo che avrebbe diagnosticato 'uno qualunque'. Sarà il caso di ricordarglielo, anche perchè si pensa sempre che le soluzioni logiche e semplici siano già state analizzate da altri e così non vengono mai prese. Grazie del commento e per quanto riguarda la citazione di Gilbert pensa alla reazione di ha anche un pò di istruzione. Cordialità.
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